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Gaia chiede:

Provo un senso di inadeguatezza verso mio figlio

D: Sono Gaia, ho 28 anni, ho un bimbo meraviglioso di 8 mesi. E’ un amore, è bellissimo, è buono ed è sano. Prima di partorire ero così eccitata dall’idea di avere quel figlio arrivato senza preavviso. Mio marito non considerava molto il mio stato di gravidanza, non metteva neppure la mano sul pancione perché gli faceva effetto, così doveva lui. Una volta nato il bambino, lui è diventato un’ altra persona, la felicità che sprizzava da tutti i pori, è subito riuscito ad entrare in sintonia con il bambino. Io invece mi sono sentita subito inadeguata e mi sono chiesta perché non ero felice, mentre poche ore prima ero il ritratto della felicità per l’attesa dell’evento. Al primo cambietto mi sono sentita un po’ impacciata, mentre lui sembrava l’avesse sempre fatto. Ha cominciato da subito a parlargli a tenerlo sul suo petto. Mi sono sentita inferiore. Dopo pochi giorni mi hanno fatto un raschiamento, ho avuto la seconda montata lattea. A casa sono dovuta star dietro anche a 2 principi di mastite con febbrone da cavallo e capezzoli rotti. La mamma e la nonna si occupavano di tutto, anche troppo. Dopo che lo avevo allattato non me lo lasciavano nemmeno per il “ruttino”, lo facevano per me, perché dovevo curarmi il seno, ma soprattutto lo facevano per loro per la loro voglia di stare con lui. Ero arrabbiata, mentre dovevo solo essere felice. Dal quinto mese sono rientrata a lavoro e questo mi ha dato l’opportunità di staccare un po’, le cose sono migliorate. In questo momento tante volte riesco ad essere felice con mio figlio, altre non so cosa dire o fare come giochi e ritorna quel senso di inadeguatezza. C’è una zia che lo guarda una volta a settimana oltre mia madre e mi disturba ogni gioco che vedo che fa con lui nei momenti che ci sono anch’io. Ho sempre paura che si affezioni più a lei che a me. Ci sono tante situazioni che mi portano tante volte a sentirmi un peso dentro, quando invece vorrei essere solo felice della fortuna che ho avuto ad avere un figlio così perfetto.

R: Nei primi giorni dopo il parto, in concomitanza con il calo ormonale a cui segue poi la montata lattea, è molto frequente sentirsi tristi, piangere spesso e provare sentimenti di inadeguatezza. Questo stato si protrae, in genere, per qualche giorno per poi svanire spontaneamente. In alcuni casi invece questa situazione, per molte e diversificate ragioni, può persistere nel tempo. Nel suo caso può essere che le problematiche fisiche che ha dovuto affrontare nei primi momenti dopo la nascita e la conseguente parziale delega del compito genitoriale, abbiano influito negativamente sulla sua capacità di riorganizzazione complessiva, rinforzando i suoi vissuti di inadeguatezza. Inoltre spesso accade che i vissuti e le paure vengano involontariamente rinforzati da atteggiamenti e comportamenti volti a confermarle, creando una sorta di “profezia che si auto avvera”. E’ inoltre importante esplicitare i propri vissuti alle persone di riferimento: non esiti a comunicare a suo marito o sua madre come si sente in questo momento e quali tra i loro atteggiamenti e comportamenti sono per lei fonte di maggiore sofferenza e perché. Potrebbe inoltre rivolgersi ad un professionista della salute mentale che possa aiutarla a elaborare i vissuti negativi che sente dentro di sé per sentirsi più serena nella relazione con suo figlio. Cari saluti, O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.

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