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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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Sonia chiede:

Uscirò dalla depressione post partum?

D: Sono una ragazza di 28 anni e da un mese ho partorito il mio bambino, il mio disagio è partito circa dal quarto mese di gravidanza con ansia, attacchi di panico e depressione di cui avevo già sofferto, pensavo e speravo con tutta me stessa che dopo il parto le cose sarebbero andate meglio ma purtroppo non è stato così… dopo un travaglio di 4 ore ho provato a partorire naturalmente con tanto dolore aumentato da un parto indotto finito con un cesareo d’urgenza per sofferenza fetale, annebbiata dall’anestesia vidi il mio bimbo un minuto e poi me lo riportarono in camera circa 3 ore dopo… sì ero felice ma mi chiedevo: era lui il bimbo che fino a poco fa era nella mia pancia?! Ebbi una sensazione strana… dopo tre giorni la notte ebbi un forte attacco di panico e la mattina il solo odore del latte mi dava la nausea e ho iniziato a vomitare! Anche al rientro a casa la situazione non è migliorata, ho perso 15 kg in un mese e la mia sensazione è quella di non amare abbastanza quella piccola creatura che ho tanto desiderato. Lo guardo e piango perché mi sento una madre snaturata e penso che non mi meritavo un dono così grande… ho la sensazione che la mia vita sia finita e che non riuscirò mai più ad essere felice come prima! Sto facendo soffrire tutte le persone che mi vogliono bene, spero che questo incubo finisca in fretta, quella bestia chiamata depressione post partum mi è arrivata addosso come un macigno e ho già iniziato una cura sia psicologica che farmacologica… non vedo l’ora di godermi la famiglia che ho sempre desiderato e non soffrire più in questo modo! Ne uscirò?

R: Cara Sonia, la depressione post-partum, se curata, ha una buona prognosi. Il decorso della patologia è tanto più rapido, quanto più il trattamento adeguato viene avviato in tempi brevi rispetto all’insorgenza dei sintomi. Si è mossa in modo adeguato, in quanto le strategie terapeutiche attualmente più efficaci tendono ad utilizzare interventi combinati di tipo farmacologico e di psicoterapia. Dunque, le consiglio di perseguire con tenacia la strada che ha cominciato a percorrere. Cordiali saluti, O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.

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