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Tiziana chiede:

Dopo un brutto parto cesareo non sono più felice

D: Gentilissima dottoressa, la contatto perché da quando è nata mia figlia Carol che ha 7 mesi io non sono più felice… dovrei esserlo perché lei è una bimba monella ma stupenda, ho avuto una gravidanza brutta dove mi dicevano che non ce l’avrebbe fatta invece è nata con tante complicazioni per me. Ho partorito ma sono stata in osservazione molte ore senza vedere né la mia bimba né nessuno e ho vissuto la nascita di carol come una tragedia come se fosse colpa sua se ero ridotta in quello stato.
Si figuri che neanche volevo sentirla nei giorni a seguire in ospedale. Ora a casa da sola  mi ritrovo a volte a guardarla e ad amarla, altre volte la guardo e dico: mah. Non sono felice, vivo fuori la mia città, sono sola con mio marito che lavora tutto il giorno. La bimba è pesante da gestire, ho paura a volte di non farcela. All’inizio pensavo fosse meglio morire ma adesso tutto è passato. Non penso più queste brutte cose, io amo Carol, però forse perché è monellina a volte non mi rende felice… ma dico io, cosa c’è di più bello per una donna se non l’avere dei figli ed accudirli? Cosa mi succede?
Vorrei essere una mamma come tutte le altre, ma forse capisco che il mio problema è proprio il ricordo di quel parto cesareo orribile. L’avermi tolto la bambina mentre dormivo e non averla vista come tutte le mamme normali, l’essere stata rinchiusa in una saletta per ore per stare sotto controllo, senza la mia bimba senza mio marito, sola come un cane a soffrire troppo… troppi brutti ricordi. Forse sono questi ricordi che a volte mi allontanano da lei? Mi aiuti, a volte mi sento così impotente e così sola. Grazie.

R: Cara Tiziana, diventare mamma e papà è sicuramente una gioia grandissima ma ciò comporta anche fatiche e preoccupazioni. I cambiamenti da affrontare sono tanti e riguardano tutti gli ambiti della vita, dall’immagine di sé, alla vita di coppia, alla gestione del tempo libero e del lavoro, ecc. Ciò può far sì che accanto alla gioia i genitori possano facilmente sperimentare emozioni negative quali depressione, ansia, stress, rimpianto per la propria vita precedente, solitudine, noia e molte altre.
Se poi, come nel suo caso, la nascita ha comportato delle complicazioni che sono state particolarmente difficili da gestire non solo dal punto di vista fisico ma anche emotivo, è facilmente comprensibile come queste emozioni negative possano essere più forti e permanere nel tempo.
Potrebbe rivolgersi ad uno psicologo per parlare delle sue emozioni in modo tale che possa stare meglio con se stessa e con la sua bambina.
Cari saluti, O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.

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