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Stefania chiede:

Neo mamma vicina a una crisi di nervi: cosa faccio?

D: Gentili signori, sono una neo mamma, proprio neo perché è il mio primo figlio. Lui è un meraviglioso bimbo di 8 mesi e io sono una donna di 33 anni sull’orlo di una crisi di nervi. Già in gravidanza avevo avuto sentore di forte ansia e avvertivo il fatto di portare il bimbo in grembo come un peso… era come se mi stesse portando via la mia vita libera e senza troppi pensieri. Ho iniziato ad avere come delle crisi di panico se ero sola, ma al 7 mese sono stata ricoverata per rischio di parto prematuro e quindi non son più stata sola fino alla nascita del bimbo. Dopo il parto ero felice perché finalmente non era più dentro di me e potevo riappropriarmi della mia vita…ma non è stato proprio così…i miei e i miei suoceri vivono entrambi lontani e il mio compagno lavora tanto e lontano da casa, quindi il bimbo lo curo io per la maggior parte del tempo.
Il mio è diventato un lavoro 24 su 24 e ho iniziato ad avere pianti incontrollati, sensazione di svenimento, ansia molto forte e tristezza. Devo ammettere che sto male. E mi costa molto ammetterlo perché in passato ho fatto 3 anni di terapia psicologica per ansia e panico e stavo bene. Come mai adesso ci ripiombo dentro? Devo di nuovo rivolgermi a uno psicoterapeuta? Ci tengo a sottolineare che voglio un bene immenso al mio bimbo e anche se a volte mi fa perdere la pazienza, mi prendo cura di lui con amore. Sono io che non ce la faccio più a stare così male dentro. Vorrei tanto godermi questi momenti con il mio bimbo e invece non ce la faccio, è tutto come offuscato da questa ansia e questa tristezza. Vi prego datemi un consiglio. Vi ringrazio infinitamente.

R: Cara Stefania, Lei descrive una situazione che capita a molte donne dopo la nascita di un bambino. La perdita del proprio tempo; il rimpianto per la propria vita precedente; la fatica nell’accudire un bambino da soli dato che si tratta di un lavoro senza interruzione giorno e notte, sono tutti aspetti molto veri che caratterizzano i primi mesi dopo il parto. Tutti questi aspetti ed altri fanno si che il post-partum sia un periodo di vulnerabilità per la donna che può facilmente sviluppare sensazioni di disagio o vere e proprie manifestazioni psicopatologiche.
Ciò è ancor più probabile se si è sofferto già in passato o durante la gravidanza. Credo che, in questo momento, consultare uno psicoterapeuta possa essere la cosa migliore per lei e per il suo bambino. E’, infatti, davvero un peccato non riuscire a godere di questi primi momenti di vita del suo bambino. Cari saluti, O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.

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