home | esperto risponde | gravidanza | Cambio città...
l\'esperto risponde
In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

fai la tua domanda
Viviana chiede:

Cambio città e secondo figlio

D: Sono una ragazza di 28 anni e ho due bimbi (uno di 2 anni e la piccola di due mesi). Con il primo figlio il post partum è andato bene anche se ho dovuto cavarmela da sola, il giorno dopo il cesareo ero già in piedi, ho allattato serenamente fino a 10 mesi anche se ero tornata a lavoro dopo sei mesi e mio figlio è stata la gioia più grande. I problemi sono sorti quando sono rimasta incinta della seconda bambina: ho perso la promozione al lavoro ed il conseguente aumento, ho dovuto cambiare città (mi sono trasferita da una grande città ad un paesino piccolissimo di cui è originario mio marito). Ho perso 7 kg i primi mesi perché non riuscivo ad accettare la gravidanza poi le cose sono migliorate e ho vissuto i restanti mesi in serenità. Sono ricaduta nel baratro quando è nata la bambina, è stato traumatico il secondo cesareo (è stato d’urgenza ), non riuscivo neanche a girarmi per allattare mia figlia, mi sono sentita così inadeguata e debole. Ne ho parlato con mio marito poiché pensavo che fosse depressione post partum ma lui mi ha risposto che sono solo scemenze e che ero io a fissarmi. Quando sono tornata a casa pensavo che le cose sarebbero migliorate invece sono peggiorate, mi sento così sola sono sempre nervosa urlo anche con il mio primo figlio e poi mi sento in colpa, dipendo completamente da mio marito anche per comprare il pane perché dove  abito non c’è nulla bisogna sempre prendere la macchina ed io non guido mentre prima ero molto indipendente perché nella mia città facevo tutto con i mezzi pubblici o a piedi e mi sentivo felice di fare anche una piccola passeggiata con il mio bimbo per qualche commissione. A volte penso che se non avessi avuto la mia seconda figlia avrei ancora il mio lavoro i miei spazi e sarei una mamma migliore. Ora sono solo una mamma isterica che piange sempre e che non si gode più la fantasia ed i sorrisi della sua gioia più grande e che non sa apprezzare quella bimba meravigliosa che è entrata nella sua vita.

R: Essere mamma non é sempre facile. Ci sono tantissime difficoltá e sfide che vanno affrontate ogni giorno. Una di queste difficoltá é rappresentata dalla neccessitá di riorganizzare se stessi, passando da una identitá di donna lavoratrice e moglie ad una di donna lavoratrice moglie e madre. Occorre cioé integrare l’essere madre nella propria identitá, senza per questo dimenticare o  perdere gli altri aspetti di se stessi. Ovviamente trovare una riorganizzazione e un certo equilibrio che dia serenitá non é facile e necessita di tempo, che puó essere piú o meno lungo a seconda dei casi. Questo processo di riorganizzazione e adattamento si ripresenta ogni volta che la famiglia cambia nuovamente e quindi arriva un nuovo bambino, come nel suo caso. A volte puó essere piú difficile ritrovare un nuovo equilibrio quando da un figlio si passa a due perché le difficoltá aumentano e il tempo per sé diminuisce. Ci vuole un po’ di tempo per ritrovare un nuovo equilibrio e due mesi sono ancora pochi. Credo che peró parlare con uno psicologo potrebbe davvero aiutarla molto ad elaborare i suoi sentimenti negativi rispetto al lavoro e al cambiamento di cittá e a capire se, nei prossimi mesi, vuole tornare a ri-investire nella sua vita lavorativa e in che modo. Ció la aiuterebbe ad essere un po’ piú serena con se stessa e con i suoi figli. Cari saluti, O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna

Vota:
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Caricamento ... Caricamento ...
top
IL FORUM


Condividi con la nostra community di mamme i tuoi problemi!

TROVA AIUTO

Seleziona la tua regione: