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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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Monica chiede:

Rimpiangere la vita pre-bebè…

D: Buongiorno, vi scrivo perchè sto vivendo un periodo di panico e disperazione. Ho una bellissima bambina di 5 mesi, cercata e voluta con un uomo che amo, premuroso ed attento. Non abbiamo alcun problema economico e molti aiuti nella gestione della bambina. Nonostante abbia sempre valutato le coppie con figli persone ‘stanche’ e nonostante non abbia mai desiderato bambini prima di un paio di anni fa (ora ho 38 anni), ho deciso di fare un figlio per completare una coppia tecnicamente ‘perfetta’. Dopo una settimana dal parto ho iniziato ad avere giornate intere di disperazione che stanno proseguendo anche adesso. Voglio bene a mia figlia ma non credo di amarla, rimpiango la mia vita di prima e la libertà che avevo. Mi sento di non volere una responsabilità così grande per una vita intera e quando penso che mia figlia “è per sempre” entro in panico. Inoltre non mi piace fare le cose per lei (anche se la curo e la accudisco) e se penso agli anni che verranno e a quello che mi aspetta penso che la situazione peggiorerà. Mi sento una donna finita. Sono in cura da uno psicoterapeuta da un paio di mesi ma non sto vedendo risultati. Si tratta di depressione post parto oppure è semplicemente il mio carattere e quindi non c’è speranza per me?

R: Capita spesso che le neo-mamme rimpiangano la propria vita passata, prima della nascita del proprio bambino/a. Diventare mamma (e papà) implica molti cambiamenti nella propria vita. La maggior parte, se non tutto, il proprio tempo viene destinato al bambino mentre la cura di sé, la relazione di coppia e i propri spazi personali passano in secondo piano. E’ sempre importante riuscire a ritagliarsi almeno qualche piccolo spazio per sé, per poter continuare a fare delle piccole cose piacevoli che si era soliti fare prima della nascita del proprio bambino. La possibilità di avere degli spazi per sé nei quali, per esempio, farsi un bagno caldo, bere un caffè con un’amica o uscire una sera a cena con il proprio partner, permette di recuperare risorse positive e di essere quindi più disponibili e sereni nel rapporto con il bambino. Quando si diventa madre si continua infatti ad essere moglie, amica e sorella ed é importante mantenere questi aspetti di sé. Continui ad andare dal suo psicoterapeuta poiché é molto importante: i risultati spesso si vedono nel tempo ma sono più stabili. Cari saluti, ONDa – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.

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