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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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Carla chiede:

Depressione ciclica

D: Il mio secondo figlio ha 8 mesi compiuti e il primo 2 anni. Mi trovo in una situazione stressante perchè non sono riuscita ad allattarlo per via del latte insufficiente e dello stress di dover badare a due bimbi piccolissimi contemporaneamente. Vivo un forte senso di colpa visto che il primo lo ho allattato per 8 mesi esclusivamente al seno. Da 4 mesi in corrispondenza del ciclo ho crisi depressive piango me la prendo con i bimbi e con mio marito. Non riesco a fare nulla, non li voglio quasi vedere, non li sopporto, vorrei solo andarmene e sparire e mi vergogno dei pensieri che faccio. Per la maggior parte del tempo sembra che riesca a “funzionare correttamente” ma appena si avvicina il ciclo basta poco per esplodere. Premetto che la situazione familiare di mio marito è disastrosa e nemmeno la mia famiglia è un granchè, inoltre sono in crisi con mio marito già da un pò, non sono felice della mia relazione della mia vita in generale e rimpiango certe scelte. Mi sembra di non vedere una via d’uscita vado avanti per forza ma non sono felice. Temo di impazzire…aiutatemi. Grazie

R: Credo che potrebbe valutare la possibilitá di rivolgersi ad uno psicologo che la aiuti a fare un po’ di chiarezza nella sua vita in questo momento di incertezza. Decidere se andare avanti nella sua relazione di coppia, provando magari a sistemare le cose che attualmente non la soddisfano, credo infatti sia il primo passo per ritrovare un po’ di serenitá. D’altra parte prendere contatti con uno psicologo potrebbe aiutarla anche a stare meglio soprattutto in corrispondendenza del ciclo quando dice di sentirsi particolarmente giú. Molte donne possono sperimentare un abbassamento nel tono dell’umore in corrispondenza dell’arrivo del ciclo. Se tuttavia i sintomi diventano elevati e interferiscono con la propria vita personale e di relazione, é importante chiedere aiuto ad uno psicologo.Caris saluti, O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.

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