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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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Flora chiede:

Quando la depresisone è paterna

D: Salve, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una particolare situazione. Ho 40 anni e sono mamma da un mese e mezzo di un bellissimo bimbo sano e vispo desiderato e cercato per 2 anni insieme al mio compagno con il quale convivo da 6 anni. La gravidanza è andata benissimo e anche il parto naturale così sono tornata a casa dall’ospedale stanca ma piena di entusiasmo e aspettative. Purtroppo già dopo 2 o 3 giorni ho visto cambiare l’umore del mio compagno che invece fino a quel momento aveva vissuto ogni momento con gioia e partecipazione. Per farla breve si sono riacutizzati attacchi di panico e disturbo d’ansia che sembrava superato da 5 anni grazie a un percorso psicologico. Adesso è molto demoralizzato, sopraffatto dal senso dicolpa per il bisogno che ha di stare lontano da noi, senso di inadeguatezza, ecc. Che però sfoga con aggressività verbale o mutismo. Questo crea in me molto dolore e tristezza che cerco di tenere a bada sia comprendendo la sua malattia che per garantire al bimbo più serenità possibile. Purtroppo al momento la delusione e il senso di colpa impediscono al mio compagno di tornare a rivolgrsi ad uno specialista e anche a negare che il tutto si sia scatenato a seguito della nascita del bimbo. Io non so in che altro modo aiutarlo e quindi come aiutare anche me. Grazie.

R: La depressione post-partum o comunque uno stato emotivamente depresso può colpire in una piccola percentuale anche i papà, dopo l’evento del parto. I sintomi possono andare dalla mancanza di sonno, timore per le nuove responsabilità, preoccupazione per le spese eccessive, ad un senso di frustrazione e inadeguatezza, sino a vivere uno stato di malinconia, rabbia, impotenza, sensazioni simili da quelle avvertite nella donna durante il puerperio. E’ importante parlare con il suo compagno affinché si renda conto del malessere che sta vivendo e delle possibili ripercussioni sulla sua salute e sulla relazione che sta costruendo con il bambino. E’ un malessere di cui si deve occupare, a maggior ragione in un momento così delicato anche per lei. Lo aiuti quindi a prendere contatto con uno psicoterapeuta. Cari saluti, O.N.Da – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna

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