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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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Sara chiede:

Posso pensare ad un terzo figlio?

D: Buongiorno, sto valutando con mio marito l’idea di avere un altro bimbo e cerco un incoraggiamento! Ho due bellissimi bambini di 6 e 4 anni, maschio e femmina. Sereni, allegri, intelligenti, vivaci, giudiziosi e anche un po’ monelli…mi sento una mamma riuscita e sento che loro mi adorano quanto io adoro loro due. Purtroppo, però, questa mia idea di un terzo bimbo è subito stoppata dal ricordo del mio primo post parto e dalle paure che lo hanno caratterizzato. Da subito, appena ho visto la mia bimba me ne sono innamorata perdutamente.Purtroppo, però, arrivata a casa, mi sono sentita molto inadeguata a prendermi cura di lei. Non ero triste e facevo tutto quello che una mamma dovrebbe fare con un neonato, però ero in preda all’ansia. Non riuscivo a dormire, un po’ perchè la mia bimba dormiva davvero poco e piangeva sempre e, un po’ perchè non riuscivo a rilassarmi. La prima settimana non ho dormito MAI, tanto che, una sera, mentre guardavo la tv tentando di addormentarmi sul divano, vedevo gli attori con il volto da…neonati! Ci ho riso su, perchè, non so come, ma conservavo un po’ di senso di autoironia, però, poi, ripensandoci ho capito che ero arrivata al limite della stanchezza. Dalla seconda settimana le cose sono migliorate ma non del tutto. Il mio unico problema era la scarsa capacità di riposare che innescava in me un sacco di paure: “se non dormo abbastanza non posso essere una brava mamma”, “se mi addormento al volante e mi succede qualcosa di brutto?” Per non parlare di quando sentivo qualche drammatico fatto di cronaca che mi faceva pensare “Ecco se continuo a dormire poco, impazzisco e magari faccio male alla mia bimba”. Più pensavo alle conseguenze dell’insonnia e meno dormivo ovviamente. Mi sembrava che la mia bambina non sarebbe potuta crescere con una mamma come me. Entro qualche mese le cose sono migliorate, anche grazie al sostegno di mio marito e a quello di una psicologa, senza bisogno di prendere farmaci ma è stato un periodo durissimo. Col secondo bimbo, tutto è stato più facile. Insomma, spesso mi interrogo su quel periodo e, a volte mi viene il dubbio di aver avuto una psicosi (sono un po0 catastrofica!) ripensando a quell’allucinazione davanti alla tv e mi chiedo quanto sia ragionevole pensare ad un altro figlio.
Grazie del vostro sostegno

R: Cara Sara, l’esperienza del post parto non è uguale tutte le volte, come ha avuto modo di verificare con il secondo figlio. La seconda volta dice che è stata più semplice della prima. Non può sapere con certezza come andranno le cose ora, ma se avete il desiderio di un terzo figlio può mettere in pratica qualche strategia per arrivare al meglio al periodo dopo il parto: per esempio parlare molto con suo marito soprattutto rispetto alle sue sensazioni o pensieri, ricontattare la psicologa he l’ha seguita in passato per arrivare più forte e consapevole al momento del parto, frequentare gruppi di mamme, ecc. Un caro saluto, Onda

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