l\'esperto risponde
In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

fai la tua domanda
A. chiede:

Non mi sento all’altezza

D: Salve, ho partorito il 21 aprile scorso con TC d’urgenza per tachicardia neonatale del mio bimbo. Nella stessa giornata è stato trasferito d’urgenza in TIN e tenuto in osservazione per un mese e all’uscita la diagnosi è stata di Wolf-Parkinson-White. Già la gravidanza era andata male per continue minacce d’aborto, nausee e frequenti episodi di vomito (anche 5/6 volte al giorno) fino al termine e pensieri cupi e negativi. Una volta a casa credevo fosse stato tutto in discesa perché ne avevo già passate tante invece il bimbo ha manifestato sempre inappetenza, scarsa crescita, reflusso che sono andati peggiorando con il passare del tempo e con essi il mio umore e la mia stabilità. Piango spesso, mi abbatto e faccio pensieri negativi ma la cosa più brutta è che perdo le staffe facilmente se ad esempio il mio bimbo non vuole mangiare/vomita (praticamente a ogni pasto) e do la colpa a me stessa se lui fa così e a volte per questo mi prendo a schiaffi da sola perché penso di non essere una brava mamma o comunque non all’altezza della situazione. Mi sento sfortunata a confronto con tutte le mie amiche mamme che invece non hanno di questi problemi, penso che capitano tutte a me, che non doveva andare così, che solo io mi trovo in questa situazione e per tutto questo mi sento in colpa nonostante ami moltissimo il mio bambino e vorrei essere una mamma migliore ma non ci riesco. Lui è un raggio di sole, allegro nonostante tutto quello che ha passato e penso che meriterebbe una mamma migliore, che mi concentro sull’alimentazione e trascuro altro. Vorrei uscirne ma non so come fare. Ormai sono un paio di mesi che vado avanti così anche se ultimamente mi sto aiutando andando in piscina e in ogni caso il mio compagno mi aiuta tantissimo. Ma non so perché non basta. Vorrei un parere se è il caso di andare da uno psicologo. Grazie

R: Cara A., le difficoltà che ha riscontrato lungo tutta la gravidanza, durante il parto e nel post-partum non sono sicuramente facili da affrontare ed è normale attraversare fasi di stanchezza, tristezza, preoccupazione, nervosismo, ecc. E’ alle prese con così tanti aspetti legati alla maternità, in termini emotivi e di pensieri negativi, ma anche di immagine (forse idealizzata) di come dovrebbe essere un figlio o una mamma, che un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a dipanare un po’ la matassa e a prendersi cura di sè. Cari saluti,  Onda

Vota:
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Caricamento ... Caricamento ...
top
IL FORUM


Condividi con la nostra community di mamme i tuoi problemi!

TROVA AIUTO

Seleziona la tua regione: