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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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A. chiede:

Rifiuto la compagnia di chiunque

D: Ottenuta grazie a fivet per problemi di fertilità (miei), bambina splendida, ora ha 70 giorni, è anche molto tranquilla.
oltre a un senso di inadeguatezza immenso, mi sento come bloccata.
Ero una persona molto dinamica, e autonoma, fino alla gravidanza. Ora non esco di casa se non in compagnia di mio marito.
Lui ha molti impegni lavorativi, e io mi ritrovo molto sola.
Non sarebbe stato un problema, fino a prima della gravidanza, ma ora…non sono ancora uscita di casa da sola con la bambina.
Molte donne che ho conosciuto in ospedale, e che hanno partorito più o meno nel mio stesso periodo, escono spesso e mi hanno anche invitata. Ma io rifiuto sempre la compagnia di chiunque, tranne quella di mio marito.

R: Cara A., i primi mesi dopo il parto sono caratterizzati, per la maggior parte delle neo-mamme, da sentimenti di inadeguatezza e di timore che portano la mamma a sentirsi disorientata e soprattutto, come dici tu, sola. Diventare madre costringe a rivoluzionare la propria vita, rinunciando in qualche modo alla propria “libertà” e alla propria autonomia in funzione dei bisogni del figlio. A tal riguardo è indispensabile imparare a chiedere aiuto, in prima istanza ai propri familiari, possibilmente, se disponibile, ad una nonna, allargando poi il cerchio anche ad amici e conoscenti. È necessario uno sforzo per cercare di uscire dal proprio isolamento e dare spazio alla condivisione e al confronto propositivo, poichè elementi indispensabili durante la maternità. Cari saluti, Onda

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