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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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M. chiede:

Insonnia, cure e allattamento

D: Buongiorno,sono mamma di una bellisima bimba che ha poco più di un mese e mezzo…scrivo perchè fino a un paio di settimane fa andava tutto bene, a parte qualche colica la mia bambina stava benissimo e io ero la più felice del mondo…ma da un paio di settimane ho serie difficoltà nel dormire, in genere la sera crollo dalla stanchezza ma dopo il risveglio per la poppata notturna (in genere verso le 3) non riesco più a prendere sonno…fino a stanotte che non ho proprio chiuso occhio…con il risultato che mi si riempie la testa di pensieri e mi vengono ansie che non ho mai avuto… Premetto che ho sempre sofferto d’insonnia anche prima della gravidanza, curata per 2 volte a distanza di 5 anni…ma ora sono terrorrizzata dall’andare dal medico per paura che mi dica che l’unica soluzione è riprendere la cura e quindi smettere di allattare la bimba…ovviamente i rimedi naturali non hanno alcun effetto su di me…sto entrando in un circolo vizioso dove non dormo per la paura di non dormire e le ansie che si alimentano nella notte mi portano a dormire meno ancora…non so che fare…durante il giorno trovo comunque la voglia di fare tutto, esco, faccio i lavori domestici, mi prendo cura della mia famiglia, ma quando arriva la sera arriva il malessere…grazie a chi mi risponderà.

R: Cara M., capisco che il pensiero di prendere farmaci possa spaventarti, però è importante che tu prenda in considerazione che a lungo andare il non permetterti di dormire la notte e quindi di rigenerare le energie, può compromettere la tua salute non soltanto fisica ma anche mentale, e che questo può avere ripercussioni negative sulla qualità delle cure materne verso la tua bambina.
Soprattutto i primi mesi dopo il parto risultano essere momenti di elevato stress e carico emotivo/fisico, per tale motivo il mio consiglio è di rivolgerti, in primo luogo, ad un medico per valutare anche la possibilità di ricorrere a rimedi non necessariamente farmacologici e, in secondo luogo, di cercare un supporto psicologico con l’obiettivo di alleviare le tue ansie invalidanti.
Non avere timore di chiedere aiuto, perchè in questo periodo di vita così delicato per una donna, cercare supporto è più che legittimo. Cari saluti, Onda.

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