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In questa sezione potete rivolgere le vostre domande a vari specialisti. Le risposte saranno pubbliche, ma garantiremo l´anonimato cambiando nomi e situazioni. Le risposte complete degli specialisti arriveranno anche direttamente a voi nella vostra casella mail.

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V. chiede:

Non riesco a lasciarla sola

D: Buongiorno, ho 29 anni e sono mamma di una bimba di 7 mesi,la gravidanza è stata bellissima,forse ad oggi il periodo di bello della mia vita.
Anche il travaglio e il parto li ho vissuti in maniera serena e tranquilla in collaborazione con la mia piccola, ma subito dopo l’espulsione, in maniera inaspettata ho concentrato tutte le emozioni su di me, soffrivo, mi sentivo stanca, avevo voglia di vedere mia madre e vedendo la bambina non mi trasmetteva tutto questo sconvolgimento che pensavo di provare.
La degenza in ospedale è stata terribile, ero stanca e la bambina piangeva spesso, le infermiere non mi aiutavano e io volevo solo avere mia mamma lì vicino a me, ho provato  anche dei pensieri davvero orribili, come quello che forse se l’avessi data in adozione in quel momento avrei fatto felice dei genitori e io lo avrei fatto con piacere.
Tornata a casa è andata un pochino meglio dal punto di vista fisico, mio marito mi ha aiutato molto ma io continuavo ad essere concentrata più su di me che sulla bambina, provavo sensazioni di forte nostalgia da togliermi il fiato, pensando alla serenità e felicità che provavo in gravidanza provavo la sensazione di essere morta, una parte di me non c’era più, io non esistevo più.
È stata dura perché mi sono sentita sola, mia mamma e le amiche non sono state molte presenti e le altre persone mi davano fastidio, la bimba ha sempre mangiato moltissimo al seno ed era sempre attaccata, iniziavo così ad isolarmi e molto spesso quando veniva a trovarvi qualcuno usavo la scusa di ritirarmi con lei per allattarla…da lì piano piano l’affetto per lei è aumentato ora però non riesco a lasciarla con nessuno, mentre nei primi mesi sarei andata ovunque senza di lei, ora mi sento tranquilla solamente se la lascio con mia mamma, quando però sono costretta a lasciarla a mio marito che la porta dai suoceri o cognati, comunque non più di un’ora, vado in crisi davvero profonda…devo anche dire che sono riemersi dei traumi che pensavo di aver superato, perché in questi momenti provo odio, l’odio verso tutti…inizio a rivivere i traumi vissuti con mio padre e con il mio ex ragazzo ormai ben vecchi, ma la sofferenza che provo è talmente forte e reale che sembra che la stia vivendo in quel momento.
Mio marito cerca di aiutarmi ma più arrivo ad irritarmi e rispondere male e più mi sento non all’altezza come moglie e madre.
La cosa più grave è che so che tutto questo la bambina lo sente.

R: Cara V, la situazione che descrivi appare molto complessa e l’origine dei tuoi vissuti sembrerebbe essere remota. L’intensità delle tue emozioni e la confusività che stai provando in questo momento meriterebbero un’attenzione specialistica e specificatamente approfondita. Ti consiglio per tale motivo di contattare uno specialista della salute mentale ed iniziare con un lui un trattamento di cura di natura psicologica ed eventualmente farmacologica. Cari saluti, Onda.

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