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R. chiede:

Senso di colpa

D: Salve. La mia bimba ha tre anni e mezzo ormai, è possibile che ancora soffra di depressione post partum? Premetto che la gravidanza non è stata bellissima, ho scoperto di aspettare due gemelli ma dopo alcuni esami è venuto fuori che uno dei due feti avrebbe avuto dei problemi.  L’unica soluzione era un’embrioriduzione, che ho dovuto purtroppo fare. Tutto è andato “bene” e il resto della gravidanza anche, così come la nascita della piccola. Tuttavia sento che non potrò mai dimenticare quello che mi è successo e non potrò mai fare a meno di sentirmi in colpa per ciò che ho fatto, pur sapendo che era necessario. La sento ancora dentro di me, immagino come poteva essere e come sarebbero state felici a giocare tutte e due insieme. Oppure quando mi chiede una sorellina, penso che in realtà l’ha avuta, vicino a lei anche se per pochi mesi…ho paura di avere un altro figlio per paura di poter passare di nuovo tutto quanto. Guardo la mia bimba stupenda e non posso fare a meno di pensare che non riesco ad essere felice come dovrei, che spesso vorrei stare sola, che non riesco a gestire tutto ciò che comporta avere una famiglia, una casa, un figlio. Spesso sono arrabbiata e riverso la mia rabbia anche su di lei, ho avuto anche degli episodi di rabbia e di crisi isteriche perché ora lei chiede più attenzioni, più sforzi e più forza, ed io spesso non riesco a reggere tutto. Mi capita anche di guardarla e non provare nulla. A volte vorrei andare via perché penso che le sto dando solo dei cattivi esempi e quindi una cattiva educazione, perché lei lo sente il mio stato d’animo e quindi penso che se vado via almeno avrà vicino persone che la faranno crescere meglio di me. Spesso mi chiede di giocare ma io non voglio e metto la scusa che devo fare qualcosa per casa. Quando era più piccola non era così, stavo più volentieri con lei, e non so spiegarmi il perché. A volte quando penso che dipenderà da me per sempre mi assale l’ansia. Non so se si tratta di depressione o no, spero che mi aiutiate a capirlo, perché una cosa la so, non credo che tutti i genitori siano infelici come me. Grazie

R: Cara R., i sentimenti  e i vissuti che stai attraversando in questo momento sono verosimilmente riconducibili alla perdita che hai avuto. La perdita di un figlio risulta essere un’esperienza luttuosa, e come tale, il lutto deve essere elaborato in tutte le sue fasi con tempi e modalità appropriate. Probabilmente con la nascita di Nora e il susseguirsi degli eventi che questa ha comportato, non ti sei permessa quel tempo e quello spazio a te necessario per elaborare soprattutto i sentimenti di colpa che non ti concedono serenità. Ora necessiti di essere supportata, non solo dai familiari, ma anche da uno psicologo per permetteri così di intraprendere quel percorso che probabilmente hai rimandato. Cari saluti, Onda.

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