D: Buongiorno. Sono mamma di una bimba di quasi 14 mesi. Ho avuto un parto naturale, all’estero, facevo fatica a spiegarmi a volte,tranquillo ma subito dopo nel post parto si sono accorti della formazione di due trombi è così sono dovuti intervenire per toglierli. L’ho vissuta come un trauma. Mia figlia è sempre stata un terremoto. Non dormiva e dorme poco tutt’ora, ha un tono di voce altissimo e non sta mai ferma. Intorno ai due mesi e mezzo ho iniziato ad avere a volte sensazioni di ansia e agitazione. Alterno ancora oggi dei momenti come questi dove mi passa anche la fame e non riesco a mangiare niente. Sono sempre stata una che riusciva a tenere tutto sotto controllo ma in questo caso non è così… e mi destabilizza. Mia figlia è sempre con me, ho un marito bravissimo e anche se mia mamma abita a 300km da noi, è sempre disponibile. Io abito all’estero e mi sono laureata, abilitata e trasferita durante la gravidanza. Vita nuova, abitudini nuove in cui faccio fatica ad inserirmi. Ora le cose vanno molto meglio con la piccola però ogni tanto, soprattutto quando non ho nulla da fare o a cui pensare, la mia testa inizia a pensare che mi agito… non saprei come definire questa situazione. Grazie mille per l’ascolto
R: Cara M., il susseguirsi degli sfortunati eventi verificatosi dopo il parto e la lontananza dalla famiglia d’origine e dalla propria città natale possono aver inciso negativamente sul senso di insicurezza e di vulnerabilità che stai sperimentando al momento. Spesso la mancanza di altre donne, come la propria madre o le amiche, con le quali comunicare e confrontarsi può rendere più faticosa la gestione di questa delicata fase di vita. Se ti è possibile prova a prendere in considerazione l’idea di invitare tua madre a stare da te per un po’ o di assumere una persona che possa darti un supporto giornaliero anche di poche ore, per permetterti così di acquisire serenità e di diventare consapevole delle gioie della maternità. Cari saluti, Onda.
D: Grazie mille per la risposta. Ora per esempio siamo in vacanza. Ci sono anche mia mamma e un’amica che non ha figli però. Mi curano la bambina e tutto quanto ma dopo una settimana di vacanza circa ho iniziato ad avere attacchi di ansia ogni tanto. Lo noto soprattutto quando mi sveglio o quando vado a letto e poi non riesco a prendere sonno. Oppure quando non ho niente da fare, nessuna occupazione. Se penso di dovermi occupare di mia figlia in spiaggia tutta la mattina non ho voglia di fare niente, parto già stanca. Lei è un terremoto da quando è nata, dorme poco ancora a 14 mesi (non fa più di 4 ore filate), l’allatto ancora al seno e non sta ferma nemmeno quando dorme… Da quando ho partorito ho fatto sempre e solo la mamma. E ogni tanto mi sento come se stessi con le mani in mano, come se il tempo non passasse mai e non ho niente a cui pensare o con cui riempire la giornata. Certo, mia figlia fa la sua gran parte, ma mi sfinisce fisicamente quando vorrei che anche la mia mente fosse occupata.
Prima della gravidanza oltre a essere una studentessa insegnavo in palestra e sono stata atleta agonista per una quindicina di anni. Cambiando Stato di residenza ho allontanato tutte le conoscenze e non ho più fatto nulla di tutto ciò.
Grazie mille per l’ascolto
R: Cara M., dalle tue parole è possibile percepire il bisogno di ritrovarti sia professionalmente sia personalmente, riappropiandoti di tutte quelle realizzazioni che hanno sempre fatto parte di te. Essere mamma è una nuova realizzazione, nessuno ti vieta però di ricostruirti pian piano anche tutti quegli aspetti di vita che ti hanno sempre caratterizzata. Certamente ora che hai una persona da crescere e alla quale dedicare te stessa, il tempo necessita di essere diviso, però con qualche sacrificio e un po’ di aiuto puoi farcela. Stante ciò vorrei consigliarti anche di contattare un professionista della salute mentale in modo tale da poter inquadrare nella maniera più accurata la tua situazione e soprattutto la tue componenti ansiose. Cari saluti, Onda.

19 Ottobre 2017

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