GravidanzaPost Partuml'esperto risponde

Gravidanza e parto difficile

Salve, mi chiamo J., ho 21 anni e a Febbraio ho avuto la mia prima figlia. Ho passato una gravidanza emotivamente terribile, il rifiuto da parte dei miei genitori della gravidanza, l’abbandono da parte dei miei amici (accompagnati ma senza figli) e la non accettazione dei cambiamenti del mio corpo e dei limiti che questo portava. Nonostante tutto l’amore per mia figlia mi ha sempre fatto vedere il bello delle circostanze, sostenuta dal mio compagno sono riuscita a farmi forza e a sostenermi da sola. Da quando mia figlia è nata però le cose sono cambiate. Ho avuto un parto difficile che mi ha causato problemi intestinali, alle ginocchia e soprattutto personali. Mi guardo allo specchio e non mi piaccio, mi sento incapace di provvedere a mia figlia, alla casa e al mio compagno. Come se fossi sempre una spanna sotto rispetto alle altre mamme. Amo immensamente la mia bambina. Mi sento sola e non capita. Io che senza un filo di trucco e i capelli in ordine quasi non ci stavo ora non mi importa più. E non perché non abbia tempo, ma perché non ne vedo più il senso. Non so se questa sia depressione post partum o meno, non so nemmeno il perché stia scrivendo a lei. Me ne vergogno. Vorrei solo sapere come posso fare è se prima o poi passerà.
R:
Cara J, è importante sapere che chiedere aiuto non deve essere motivo di vergogna, ma anzi di fiducia. Bisogna riconoscere che rispetto al periodo attuale, la tua gravidanza è arrivata in età precoce e questo, affiancato dalle problematiche che hai riscontrato prima e dopo il parto, può aver inciso maggiormente sulla tua condizione di fragilità. L’assenza di supporto dalla famiglia di origine e l’allontanamento da parte degli amici, specialmente in questa peculiare fase di transizione, può rendere ancora più difficoltoso il definirsi di questa nuova tua identità. Sei diventata mamma da pochi mesi, avere vissuti di inadeguatezza e di sconforto nei primi tempi fa parte del “gioco”, ti consiglierei però di valutarne l’intensità con qualche colloqui psicologico e di costruire giorno per giorno questo tuo nuovo percorso cercando di far coinciliare tutti gli ambiti della tua vita, specialmente quelli riguardanti la tua fascia d’età. Cari saluti, Onda.

26 Maggio 2017

TI POTREBBE ANCHE
INTERESSARE