Gravidanzal'esperto rispondePost Partum

Ho 25 anni e 3 figli…

D: Sono una ragazza di 25 anni e ho 3 figli maschi di (6 anni, 2 anni e l’ ultimo di 1 mese). Sono rimasta incinta con la pillola dell’ allattamento… mi sono accorta a 10 settimane. Ho avuto sintomi devastanti, la gravidanza l’ho vissuta malissimo per le litigate con mio marito e perchè non ero capace di occuparmi al meglio del mio secondo figlio (il più grande già andava a scuola). I sintomi anche se più lievi li ho avuti fino al giorno del parto 41 sett. Quando è nato mio figlio mi sono resa conto che non c’era entusiasmo in me e per questo mi sentivo molto in colpa…ho cercato di fare come con gli altri due bambini ma non mi veniva spontaneo… Un giorno arrivata a casa ho dovuto parlare molto con mio figlio di 2 anni perche era geloso del piccolino e non voleva nemmeno guardarmi (è terribile non sta mai fermo, combina sempre qualche guaio, fa dei capricci urla e si lancia per terra). Il più grande invece va alla scuola elementare (lui è più tranquillo ma causa dei miei malesseri non riuscivo ad occuparmi di lui e così il padre gli dà in mano il tablet o lo mette davanti al computer per non dovergli stare appresso). Io mi dò tutte le colpe perchè non sono capace di prendermi cura di loro… Il padre urla soltanto,gli tira le orecchie o li sculaccia e litighiamo per questo…Mi sento molto frustrata perchè sono stanca di raccogliere i giocattoli e mi sembra di lavorare 16 ore e sono sempre stanca…ho sonno, quasi non dormo e ho molto da fare. Mi sento colpevole perché non riesco a prendermi cura di tutti e 3. Non ho amici, anche se ho la mia famiglia che abita vicino non mi piace disturbarli perchè hanno tanti impegni e so che se chiedo qualche favore si lamenteranno. Mio marito arriva stanco perchèil suo capo approffitta della sua disponibilità, io gli dico di lavorare meno, di non spacarsi la schiena tanto non guadagna il doppio dello stipendio così…ma non mi ascolta. Torna stanco e non ha pazienza per i figli… appena entrato a casa inizia a urlare ai bambini, li chiama animali, bestie e iniziano le litigate con me perche non sopporto quando gli parla così.  Il grande a volte ci prova a dire qualcosa ma lui glidi stare zitto e non gli permette mai di esprimersi. Al secondo che è terribilegli dà solo sculacciate e urla in testa. Non c’e la faccio più, non ho più energie fisiche e anche psicologicamente sono a terra… Passo tutto il giorno tra pannolini, urla, litigate, mio marito vuole che faccia tutto io a casa, che i bambini si comportino come dei robot e quando minaccio di lasciarlo lui mi incita dicendo di andare pure e di non tornare più tanto la casa la paga lui ed è tutto suo… Piango molto per impotenza, disperazione e a volte mi viene in mente di togliermi la vita ma so che è un pensiero stupido… Vorrei che tutto finisse e per questo a volte perdo il controllo con i miei figli, li sgrido e ho paura di fargli del male… Mia madre e mia sorella soffrono di depressione e ho paura di averla anche io visti i problemi in famiglia e altri problemi a casa dei miei…
R: Carissima, la situazione che sta vivendo sembra molto difficile e pesante da sopportare. Lei sembra essere una donna forte che da sola sta crescendo tre figli e manda avanti la casa. Con l’arrivo del piccolino però lo stress ed il carico di lavoro sono aumentati, dunque è arrivato anche per lei il momento di chiedere un aiuto. Anche questo significa essere forti. Ha bisogno di aiuto con la casa e con i suoi bimbi, quindi si attivi con i suoi genitori, anche se potrebbero lamentarsi,  o con qualche amica. Inoltre le consiglio di cercare un consultorio nella sua zona dove poter parlare con uno psicologo o chiedere consigli ad altre figure (assistente sociale, educatrici). Questo potrebbe alleggerirla anche nel rapporto con suo marito, che al momento sembra molto teso. Sono periodi che non durano per sempre, e se si attiva nei modi indicati, possono passare più facilmente. Cari saluti, ONDa – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna

20 Giugno 2014

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