Post Partuml'esperto risponde

Ma è depressione post partum? Dopo così tanti mesi?

D: Salve… sono mamma di due bimbe stupende, S. di tre anni, autistica, e A., 14 mesi… Con la prima bimba ho sofferto di depressione post partum, complicata da problemi fisici miei, di relazione col padre e i parenti e la scoperta dell’autismo della bimba. Sono rimasta incinta di A. e la gravidanza è stata dura per grossi problemi fisici miei. È nata però una bimba in perfetta salute… almeno in apparenza… a un mese dalla nascita siamo state ricoverate per un pesante problema di reflusso e non siamo più uscite se non dopo due mesi di ricovero. Ora la piccola pare stare meglio, anche se permangono scarso appetito e difficoltà a guadagnare peso. Nel frattempo io e mio marito ci siamo quasi separati legalmente. Ora stiamo tentando, anche con buoni risultati, un riavvicinamento. Dal punto di vista fisico, invece, miei problemi di salute congeniti sono ulteriormente peggiorati, tanto da richiedere l’assunzione di una signora almeno 4 giorni e 4 notti a settimana per aiutarmi con le bimbe (mio marito per ora non è tornato a vivere con noi)… Ora infine ho dovuto subire un ricovero… Nonostante tutto, per quanto l’umore abbia subito grossi colpi, non mi è parso di cadere in depressione vera e propria… fino ad ora.
Adesso, lontana dalle bimbe, in ospedale dove ancora mi trovo (in teoria solo per un’altra settimana), mi sento crollare… ho perso il sorriso, la voglia di tutto, non riesco a leggere, mi sento totalmente apatica… e, soprattutto, mi sto convincendo che le mie bimbe stiano meglio senza di me. Perché questo mi pare di cogliere dai parenti che le stanno seguendo: non stanno mostrando alcun segno di disagio (nemmeno la piccola, che stavo ancora allattando… mi sto tirando il latte perché una volta a casa vorrei riprendere… con S. mi aveva aiutata molto durante la depressione… sentivo di fare qualcosa anche quando mi sentivo a pezzi e vuota, mi aiutava a tenere forte il legame)… le bimbe coi parenti sembrano persino più tranquille e serene di quando sono a casa io… E allora mi continuo a domandare: ma non sarebbe meglio se sparissi dalle loro vite? Non so perché penso questo… le amo più di ogni altra cosa al mondo… però credo di essere un danno per loro, di far loro del male, di non renderle felici… e questo pensiero è sempre più invasivo e incalzante e non so più come contrastarlo!
Quel che mi chiedo è: ma è depressione post partum? Ora, dopo così tanti mesi?
Vado già da uno psicologo… ma trovo scarso beneficio per questi pensieri…
Vi ringrazio per l’attenzione… mi sento così disperata, vorrei chiudere gli occhi e sparire…
R: Cara M. purtroppo le condizioni di entrambi i suoi parti non sono state favorevoli specialmente per le complicanze fisiche da lei descritte. Ora le sue risorse psico-fisiche sembrerebbero essere giunte ad esaurimento. Per tale motivo, oltre all’aiuto fisico che le sta dando la signora e il supporto dello psicologo, le consiglierei di contattare uno psichiatra per magari iniziare un trattamento farmacologico e gestire le sue problematicità somatiche, e di ricorrere inoltre all’ausilio di un’educatrice per darle una mano con la prima bimba autistica.
Non si colpevolizzi poichè le prove alle quali la vita l’ha sottoposta sono state davvero molteplici e di difficile gestione e che chiunque nella sua situazione avrebbe riscontrato grandi difficoltà. E si ricordi, in aggiunta, che le sue figlie hanno bisogno della mamma più di chiunque altro, parenti inclusi, sopratutto per il fatto che il legame che lega un bambino alla sua mamma è indissolubile e insostituibile e che sicuramente le bambine non aspettano altro che lei torni a casa. Cari saluti, Onda.

25 Gennaio 2017

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